LE PERSONE

CRISTINA BARBUTI LONQUICH


Cristina svolge fin dall'infanzia un'intensa attività concertistica nelle principali stagioni europee e americane, dedicandosi in particolare alla musica da camera. Con Alexander Lonquich, compagno di vita e di arte, fonda nel 2000 un duo pianistico che, per oltre vent'anni, si afferma tra le formazioni cameristiche più interessanti della scena internazionale. L'esperienza con Robert Landy e Armando Punzo apre un ulteriore campo di indagine: che cosa accade quando l'atto artistico incontra la fragilità umana?
Si forma in Gestalt Counseling a mediazione artistica presso l'Istituto Gestalt Firenze e lavora per sei anni nell'ambito psichiatrico, presso il Centro Diurno Villa Lais di Roma. Parallelamente conduce laboratori rivolti ai musicisti in festival e istituzioni, tra cui Trame Sonore, interrogando il rapporto tra pratica artistica, identità, esposizione e desiderio.
Con Alexander Lonquich fonda  a Firenze il Kantoratelier, spazio off di trasmissione e  sperimentazione e dà vita a Dædalus:  L'artista da giovane e progetti come  L'estetica dell'assenza in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il MAXXI, approfondendo lee questioni della formazione, della presenza scenica e delle trasformazioni che l'esperienza artistica può generare.
L'incontro tra la Terapia della Gestalt e il pensiero lacaniano conduce alla formulazione di un orientamento nel quale corpo, inconscio, linguaggio e desiderio entrano in relazione attraverso la pratica artistica.
Al centro della sua ricerca rimane una convinzione: l'arte può entrare nella relazione d'aiuto senza diventare uno strumento subordinato alla cura. È proprio la qualità artistica dell'atto, la sua necessità formale ed espressiva, a renderlo capace di aprire possibilità inattese.
Fondatrice di OMANUT, oggi conduce laboratori, percorsi formativi e sessioni individuali presso il Kantor Studio di Roma. È formatrice AICo.

LE PERSONE

CRISTINA BARBUTI LONQUICH


Cristina svolge fin dall'infanzia un'intensa attività concertistica nelle principali stagioni europee e americane, dedicandosi in particolare alla musica da camera. Con Alexander Lonquich, compagno di vita e di arte, fonda nel 2000 un duo pianistico che, per oltre vent'anni, si afferma tra le formazioni cameristiche più interessanti della scena internazionale. L'esperienza con Robert Landy e Armando Punzo apre un ulteriore campo di indagine: che cosa accade quando l'atto artistico incontra la fragilità umana?
Si forma in Gestalt Counseling a mediazione artistica presso l'Istituto Gestalt Firenze e lavora per sei anni nell'ambito psichiatrico, presso il Centro Diurno Villa Lais di Roma. Parallelamente conduce laboratori rivolti ai musicisti in festival e istituzioni, tra cui Trame Sonore, interrogando il rapporto tra pratica artistica, identità, esposizione e desiderio.
Con Alexander Lonquich fonda  a Firenze il Kantoratelier, spazio off di trasmissione e  sperimentazione e dà vita a Dædalus:  L'artista da giovane e progetti come  L'estetica dell'assenza in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il MAXXI, approfondendo lee questioni della formazione, della presenza scenica e delle trasformazioni che l'esperienza artistica può generare.
L'incontro tra la Terapia della Gestalt e il pensiero lacaniano conduce alla formulazione di un orientamento nel quale corpo, inconscio, linguaggio e desiderio entrano in relazione attraverso la pratica artistica.
Al centro della sua ricerca rimane una convinzione: l'arte può entrare nella relazione d'aiuto senza diventare uno strumento subordinato alla cura. È proprio la qualità artistica dell'atto, la sua necessità formale ed espressiva, a renderlo capace di aprire possibilità inattese.
Fondatrice di OMANUT, oggi conduce laboratori, percorsi formativi e sessioni individuali presso il Kantor Studio di Roma. È formatrice AICo.

LE PERSONE

CRISTINA BARBUTI LONQUICH


Cristina svolge fin dall'infanzia un'intensa attività concertistica nelle principali stagioni europee e americane, dedicandosi in particolare alla musica da camera. Con Alexander Lonquich, compagno di vita e di arte, fonda nel 2000 un duo pianistico che, per oltre vent'anni, si afferma tra le formazioni cameristiche più interessanti della scena internazionale. L'esperienza con Robert Landy e Armando Punzo apre un ulteriore campo di indagine: che cosa accade quando l'atto artistico incontra la fragilità umana?
Si forma in Gestalt Counseling a mediazione artistica presso l'Istituto Gestalt Firenze e lavora per sei anni nell'ambito psichiatrico, presso il Centro Diurno Villa Lais di Roma. Parallelamente conduce laboratori rivolti ai musicisti in festival e istituzioni, tra cui Trame Sonore, interrogando il rapporto tra pratica artistica, identità, esposizione e desiderio.
Con Alexander Lonquich fonda  a Firenze il Kantoratelier, spazio off di trasmissione e  sperimentazione e dà vita a Dædalus:  L'artista da giovane e progetti come  L'estetica dell'assenza in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il MAXXI, approfondendo lee questioni della formazione, della presenza scenica e delle trasformazioni che l'esperienza artistica può generare.
L'incontro tra la Terapia della Gestalt e il pensiero lacaniano conduce alla formulazione di un orientamento nel quale corpo, inconscio, linguaggio e desiderio entrano in relazione attraverso la pratica artistica.
Al centro della sua ricerca rimane una convinzione: l'arte può entrare nella relazione d'aiuto senza diventare uno strumento subordinato alla cura. È proprio la qualità artistica dell'atto, la sua necessità formale ed espressiva, a renderlo capace di aprire possibilità inattese.
Fondatrice di OMANUT, oggi conduce laboratori, percorsi formativi e sessioni individuali presso il Kantor Studio di Roma. È formatrice AICo.