LE PERSONE

ALEXANDER LONQUICH
Alexander Lonquich dall'età di 17 anni tiene concerti in tutti i principali centri musicali del mondo. Ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Philippe Herreweghe e molti altri. Collabora in musica da camera con i più interessanti musicisti della scena concertistica tra cui Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann per citarne alcuni. Ha ricevuto numerosi premi dalla critica italiana e internazionale, tra cui il ‘Diapason d’Or’ e il ‘Premio Abbiati’ come ‘miglior solista’ nel 2016. Nel ruolo di direttore/solista ha collaborato con la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées, la Münchener Kammerorchester, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e molte altre. È ospite di alcuni dei più rinomati festival internazionali. La sua registrazione del 2018, un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato ‘Schubert 1828’ ha ottenuto un unanime successo di pubblico e critica. Ha inciso con ECM, l’ultima uscita è del 2024 con i 5 concerti di Beethoven e Lonquich in veste di solista e direttore della Münchener Kammerorchester. Dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, contribuendo alla formazione di giovani musicisti e all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.Da luglio 2020 è Direttore Artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.
La sua presenza a OMANUT si basa su molti anni di ricerca e consecutivi laboratori riguardanti gli aspetti interdisciplinari legati alla musica, della quale verranno indagate innanzitutto le risonanze psicologiche e la conseguente parentela con i linguaggi teatrali, a partire da elementi protolinguistici intrinsechi nell’accostamento dell'elemento ritmico con lo svolgimento melodico, armonico e timbrico. Saranno approfondite sotto questo aspetto opere dai contenuti affini e contrapposti per arrivare infine a delle ipotesi per un possibile trasbordo del proprio vissuto musicale verso atti pedagogici e creativi.
.





LE PERSONE
ALEXANDER LONQUICH
Alexander Lonquich dall'età di 17 anni tiene concerti in tutti i principali centri musicali del mondo. Ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Philippe Herreweghe e molti altri. Collabora in musica da camera con i più interessanti musicisti della scena concertistica tra cui Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann per citarne alcuni. Ha ricevuto numerosi premi dalla critica italiana e internazionale, tra cui il ‘Diapason d’Or’ e il ‘Premio Abbiati’ come ‘miglior solista’ nel 2016. Nel ruolo di direttore/solista ha collaborato con la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées, la Münchener Kammerorchester, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e molte altre. È ospite di alcuni dei più rinomati festival internazionali. La sua registrazione del 2018, un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato ‘Schubert 1828’ ha ottenuto un unanime successo di pubblico e critica. Ha inciso con ECM, l’ultima uscita è del 2024 con i 5 concerti di Beethoven e Lonquich in veste di solista e direttore della Münchener Kammerorchester. Dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, contribuendo alla formazione di giovani musicisti e all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.Da luglio 2020 è Direttore Artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.
La sua presenza a OMANUT si basa su molti anni di ricerca e consecutivi laboratori riguardanti gli aspetti interdisciplinari legati alla musica, della quale verranno indagate innanzitutto le risonanze psicologiche e la conseguente parentela con i linguaggi teatrali, a partire da elementi protolinguistici intrinsechi nell’accostamento dell'elemento ritmico con lo svolgimento melodico, armonico e timbrico. Saranno approfondite sotto questo aspetto opere dai contenuti affini e contrapposti per arrivare infine a delle ipotesi per un possibile trasbordo del proprio vissuto musicale verso atti pedagogici e creativi.
.
LE PERSONE

ALEXANDER LONQUICH
Alexander Lonquich dall'età di 17 anni tiene concerti in tutti i principali centri musicali del mondo. Ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Philippe Herreweghe e molti altri. Collabora in musica da camera con i più interessanti musicisti della scena concertistica tra cui Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann per citarne alcuni. Ha ricevuto numerosi premi dalla critica italiana e internazionale, tra cui il ‘Diapason d’Or’ e il ‘Premio Abbiati’ come ‘miglior solista’ nel 2016. Nel ruolo di direttore/solista ha collaborato con la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées, la Münchener Kammerorchester, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e molte altre. È ospite di alcuni dei più rinomati festival internazionali. La sua registrazione del 2018, un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato ‘Schubert 1828’ ha ottenuto un unanime successo di pubblico e critica. Ha inciso con ECM, l’ultima uscita è del 2024 con i 5 concerti di Beethoven e Lonquich in veste di solista e direttore della Münchener Kammerorchester. Dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, contribuendo alla formazione di giovani musicisti e all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.Da luglio 2020 è Direttore Artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.
La sua presenza a OMANUT si basa su molti anni di ricerca e consecutivi laboratori riguardanti gli aspetti interdisciplinari legati alla musica, della quale verranno indagate innanzitutto le risonanze psicologiche e la conseguente parentela con i linguaggi teatrali, a partire da elementi protolinguistici intrinsechi nell’accostamento dell'elemento ritmico con lo svolgimento melodico, armonico e timbrico. Saranno approfondite sotto questo aspetto opere dai contenuti affini e contrapposti per arrivare infine a delle ipotesi per un possibile trasbordo del proprio vissuto musicale verso atti pedagogici e creativi.
.
